Un viaggio nell’antica struttura di Abellinum, ad Atripalda, per riscoprire le fondamenta dell’antico popolo degli Hirpini ma anche l’origine di una storia che spiega il perché delle tradizioni irpine.
Una storia che incuriosisce da sempre irpini e non, per un viaggio alla scoperta della propria terra
Il comune di Atripalda, in provincia di Avellino, ha origine antichissime e un patrimonio culturale che vale la pena conoscere e visitare. Uno dei luoghi di maggiore interesse, è l’Area Archeologica dell’Antica Abellinum, collocata sulla riva sinistra del fiume Sabato. L’area conserva reperti risalienti alla fine del II secolo a.C., identificabili con la città romana di Abellinum, nata inizialmente come insediamento sannita degli Hirpini.
La parte esterna è circondata dalle mura di cinta di Abellinum, costruite con la tecnica dell’opus reticulatum (opera quadrata) e alcuni resti di due imponenti torri circolari e in opus reticulatum (opera reticolata) in età romana. L’area interna invece, si possono intravedere le terme (costruite in opus mixtum), una domus dallo stile ellenistico-pompeiano e il foro. In particolare, nel foro è stata ritrovata un’area circolare in marmo (forse dedicata a Tibero) che è però esposta nel Museo Irpino di Avellino.
La struttura monumentale sembra essere una dimora patrizia da come si può evincere da suppellettili e decorazioni che ricoprono tutti gli ambienti. Inoltre, gli scavi archeologici hanno individuato anche necropoli e alcune sepolture lungo i muri della Chiesa di Sant’Ippolisto. A far da cronice nella città antica ci sono anche dei resti di un anfiteatro e di un lupanare, di cui sono state rinvenute alcune monete con raffigurazioni erotiche.
